mercoledì, novembre 08, 2006

Ciao Carlo Ettore Borgia - GRAZIE!!!

Ci uniamo sinceramente all'elogio funebre fatto dall'amico Antonio DI LECCE in memoria del compianto dott. Carlo Ettore BORGIA

Elogio funebre

Per il dott. Carlo Ettore BORGIA

Eroe della Provincia di Barletta

Barletta, Chiesa del Santo Sepolcro, 7 novenbre 2006

Eccoci qui, Carletto, tutti all’Assemblea del Popolo di Barletta da Te convocata!

Scusami: eccoci Generale Carlo Ettore BORGIA!

Sì, perché Tu per Berletta - di cui sei figlio nobile - sei stato e sei il Generale che hai condotto la Città, da Te amata sopra ogni cosa, al grande traguardo della 6^ Provincia Pugliese; anzi, proprio perché siamo tra di noi, diciamoci pure la verità: della Provincia di Barletta.

Tu hai sempre onorato la città di Barletta: quando sei stato consigliere comunale e poi Sindaco di Barletta, quando sei stato Consigliere Provinciale e, poi, primo dei Barlettani a portare la rappresentanza della città nel consiglio della Regione Puglia e della Giunta Regionale.

Ma tali traguardi raggiunti per la Tua Città, sia pure straordinari, non Ti hanno mai acquietato.

Barletta, città che primeggia in Italia ed in Europa per operosità, ingegno, cultura e storia, doveva conseguire il traguardo della autonomia governativa territoriale per programmare il suo futuro, le sue straodinarie risorse, la sua economia.

Tu hai sposato la “causa giusta” e, per questo, hai speso tutte, ma proprio tutte, le Tue energie da un ventennio a questa parte.

L’assemblea del popolo di Barletta che hai convocato oggi nella Chiesa del Santo Sepolcro è quella dei grandi momenti, delle battaglie decisive, quelle dove si mette in giuoco la vita o la morte! Quelle che si combattono contro i tiranni ingiusti e prepotenti!

Eh! La morte…. Caro Carletto, Tu da grande generale e stratega che sei stato e sei, secondo noi non sei affatto morto! Tu hai posto in essere un’altra delle Tue strategie: Ti sei solo spostato di casa passando in quella di Gesù, per unirTi agli altri grandi generali, don Luigi FILANNINO ed il Sen. Domenico BORRACCINO, che da lassù stanno continuando a battersi per la Provincia di Barletta, casomai - anzi sicuramente! - coinvolgendo l’aiuto del Signore.

Da lassù sono arrivati veri e propri miracoli per la Provincia di Barletta!

Infatti, quando si pensava che tutto era ormai “perso” per la dislocazione degli Uffici Territoriali dello Stato – ed in particolare della Prefettura – nei comuni capoluoghi della Nuova Provincia, ecco che il Consiglio Comunale di Barletta, come guidato da mano Divina, il 20/9/2006 afferma con forza che la Prefettura – per la quale Ti sei battuto oltre ogni limite – deve essere dislocata a Barletta!

E poi, quando si pensava che il famigerato art. 77 della L.F. 2006-2007 avrebbe annullato di fatto le nuove provincie di Barletta, Fermo e Monza, ecco l’altro miracolo: la 5^ Commissione Bilancio della Camera, nella notte del 4 novembre u.s., ha soppresso quell’articolo mortale per Barletta!

4 novembre? Ma qui generale Carlo Ettore BORGIA c’è anche la Tua mano!…. Se non erriamo il 4 novembre era il Tuo onomastico e - nel frattempo che stavi ormai preparando tutto per traslocare ai Piani Superiori con don Luigi ed il Sen. BORRACCINO - hai voluto fare un grande dono alla Tua città: “la morte all’articolo della morte” che avrebbe annullato anni e anni di Battaglie della Tua amata Città.

Caro Carletto però questa Tua strategia, di trasferirti “colà dove si puote ciò che si vuole” (come dice Dante nel Canto 5^ dell’Inferno) non trova tanto d’accordo la Tua dolce consorte Elsa, i tuoi figli Franco, Fulvio e …………….. , la Tua amata sorella Nietta, i Tuoi nipotini e gli altri Tuoi cari!

L’hai fatta un po’ da “barlettano sanguigno” quale Tu sei sempre stato!…. Senza curarTi del dolore e della sofferenza immensa che il Tuo comportamento avrebbe causato …. Come gli eroi delle 12 Medaglie d’Oro, delle 125 d’Argento e delle 150 di bronzo della Città di Barletta: la più decorata d’Italia come da Te sempre nelle grandi occasioni orgogliosamente dichiarato!

Li hai voluto imitare: e ci sei riuscito! Barletta Ti sarà riconoscente per sempre, aggiungendo al Suo labaro di medaglie d’Oro anche la Tua!

Del resto lo avevi preannunciato ai governanti ingiusti e tiranni ed a tutti coloro che prepotentemente volevano mettere sotto i piedi la dignità della grande città di Barletta, il Suo eroismo, la grandezza della Città più industrializzata d’Italia: “lo sappiano…” dicevi specie negli ultimi tempi “… a Barletta ci saranno i morti!”.

E ne hai dato l’esempio a partire dalla Tua persona: tutti, ma proprio tutti, sappiamo che Tu eri sofferente (come pure lo erano stati don Luigi FILANNINO e il Sen. Domenico BORRACCINO) e nonostante ciò hai posto al di sopra di tutto la Tua vita, al pari di don Luigi e del Sen. BORRACCINO.

Che esempio fulgido sei stato per tutti noi! E che monito terribile hai lanciato contro i nemici di Barletta, interni od esterni che siano!

Ma i nemici della Tua cara Barletta, sappiano, Caro Carletto, non avranno vita facile ed, anzi, sappiamo di farTi felice dicendo questo, saranno sicuramente sconfitti!

Infatti, sia con l’aiuto che dall’Aldilà ora - riunendoTi don Luigi ed il Sen. BORRACCINO - ci darai, sia con gli allievi della Tua “scuola di guerra”, che continueranno le battaglie alla luce degli ideali che hai sempre insegnato, Barletta, con tutte le Città che l’hanno voluta capoluogo della Provincia, vincerà la battaglia per il futuro dei propri figli ed il progresso del territorio!

Sai Carletto, anche se Tu ti sei trasferito lassù, quando faremo le altre assemblee del Popolo di Barletta, Ti daremo sempre presente! Siamo dei bravi Cattolici come Te, e per noi la morte non esiste! C’è solo il passaggio alla Casa del Signore….

Carletto, scusaci se abbiamo parlato quasi solo di Provincia e di Barletta…. sappiamo che questo era l’argomento che più Ti stava a cuore…. Lo abbiamo fatto perché Tu stai in mezzo a noi, con il Tuo bastone e gli occhiali tartarugati, ad ascoltarci e sicuramente a sorridere di compiacenza.

Le Tue “…ossa fremono amor di patria”.

Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna (Dei Sepolcri, Ugo Foscolo).

Carletto Ti vogliamo bene!

IL POPOLO DI BARLETTA

Ed

IL COMITATO DI LOTTA BARLETTA PROVINCIA

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