In ordine al problema del nucleare è importante e doveroso per me esternare con decisione che gli svantaggi sono minimi i vantaggi sono tanti.. quindi preferiamo il male minore...
In ordine al luogo che sarà individuato, se mai sarà scelta anche la Puglia come sede produttiva per il nucleare, è logico che la regione in concerto con il governo individuerà una zona strategica a basso impatto, o meglio una zona meno abitata e comunque con una vocazione di certo no turistica.
Sarebbe opportuno non fare un braccio di ferro con il governo perchè il nucleare è un'esigenza nazionale e di certo una forzatura regionale provocherebbe solo danni, invece un accordo porterebbe solo vantaggi e conseguenze benevole.
Purtroppo vorrei sognare come Lei pensando che i pannelli solari e l'energia pulita in generale possa soddisfare il fabbisogno energetico ma la tecnologia attuale non lo permette.
Sarebbe opportuno che nel momento in cui si deve andare a costruire una centrale si deve valutare il beneficio e i costi sperando che quando verranno progettate e costruite si possa già realizzarle con la nuova tecnologia che prevede lo smaltimento delle scorie in un tempo ragionevolmente più breve.
Voglio fare un esempio, se in una famiglia di 4 persone lavora solo il marito e si consumano 2000,00 euro al mese però il reddito netto è di soli 1300,00 euro mensili quali sono le soluzioni? o che la moglie vada a lavorare o che si faccia moltissima economia o magari entrambe le cose...
per questo la regione Puglia (come tutta l'Italia) non può permettersi di sprecare soldi per pagare l'energia elettrica all'estero a caro prezzo e vedersi ridotta la bilancia delle esportazioni a causa della mancata competitività dei nostri prodotti dal momento che sono più costosi e per esserci impoveriti comprando all'estero ciò che possiamo produrre noi in Italia.
Domanda ma se succede qualcosa nelle centrali nucleari che si trovano sul confine italiano sul versante della Francia, Croazia, Slovenia, Austria e Svizzera? Non è come tenerle in casa?
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