Egr. On Sergio SILVESTRIS,
sono più volte che la contatto, sia per e-mail che tramite facebook, purtroppo vedendo che non risponde provo con questo mezzo, una lettera aperta indirizzata a Lei.
Come penso Lei ben sa, nella nostra nuova provincia si è verificato un gravissimo episodio in seno al consiglio provinciale durante la votazione per l'individuazione della sede legale del nuovo ente.
Non voglio entrare nel merito della questione a chi dovrebbe spettare la sede legale della provincia BT, ma vorrei parlare del grave comportamento che hanno avuto il presidente del consiglio provinciale, Gigi RISERBATO - Puglia Prima di Tutto, e il presidente della provincia, il sig. Francesco VENTOLA - PDL, i quali hanno dimenticato il loro ruolo politico di super partes, infatti, quest'ultimi anzichè trovare un accordo unanime su un punto così delicato che minerebbe per sempre gli equilibri della provincia, il giorno 6 maggio 2010, hanno fatto una fuga in avanti votando anche loro a favore della città di Andria.
Oltre che tale comportamento è censurabile dal punto di vista politico, dal momento che non hanno neanche avvisato i colleghi del centro destra barlettano, al fine di trovare una soluzione almeno per evitare che il centro destra scompaia nella città di Barletta, non hanno avuto la delicatezza e la correttezza di provare una strada della mediazione politica.
Lo Statuto doveva essere il momento di consacrazione costituzionale del nuovo ente, invece si sta trasformando in un ricatto politico, in una porcheria immonda che, come detto dal docente universitario presidente del Comitato Barletta Provincia, si appresterà a diventare caso di studio per eccellenza di pessima legislazione nelle università!!!
Per di più, il sig. Francesco VENTOLA, è venuto nella nostra città promettendoci e rassicurandoci che Barletta sarebbe diventata la sede legale della BAT compresa sede della giunta, presidenza e consiglio del neo ente;
noi, da buoni uomini di partito e/o simpatizzanti, abbiamo fatto una guerra cittadina fratricida contro il candidato cittadino FRANCESCO SALERNO e ci siamo fatti valere malgrado le grossissime difficoltà, il tutto in virtù di quella promessa e parola d'onore che il militante del PDL VENTOLA aveva dato ai cittadini di Barletta e al Comitato di Lotta Barletta Provincia.
Ora, questa persona ha cambiato completamente bandiera dimenticandosi la promessa fatta alla città di Barletta e al defunto ANTONIO DI LECCE (all'epoca presidente del Comitato di Lotta Barletta Provincia), io testimone come tanti altri della promessa fatta pro Barletta.
VENTOLA eletto anche con i VOTI DEI BARLETTANI con impavida disinvoltura sotto gli occhi di tutti ci ha TRADITI.
Le voglio ricordare che Barletta è la seconda città della nostra provincia, dopo la sua Bisceglie, che Le ha dato più voti alla scorsa campagna elettorale europea;
non è bello che se viene invitato ad interessarsi di un problema locale importante da risolvere, dopo essere venuto nella nostra città a fare la Sua compagna elettorale, se ne lavi le mani, sa Ponzio Pilano nella storia non viene ricordato bene, comprendo le sue difficoltà oggettive, ma nessuno sta chiedendo di imporsi a qualcuno ma semplicemente di richiamare alla correttezza politica gli autori del misfatto e nel caso in cui non si riuscisse a trovare l'accordo di adoperasi per la via del REFERENDUM.
Anche perchè con colpi di maggioranza non si approva uno statuto, altrimenti si corre il rischio che se cambia il colore politico del consiglio provinciale si ricambi lo statuto, invece uno statuto approvato all'unanimità porterebbe serenità ed eviterebbe il conflitto sociale che ha fatto nascere la condotta impulsiva del centro destra alla provincia BT.
Richiedo gentilmente un Suo intervento al fine di risolvere questa spiacevole questione, così da renderla agli occhi dei cittadini una persona degna del mandato ricevuto e, chissà magari, riuscirà anche a catturare qualche consenso in più da chi fino ad oggi non ha riposto fiducia in Lei.
Grazie per l'attenzione
Barletta - Avila (Spagna) lì 13 maggio 2010
dott. Giuseppe LANOTTE
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